Intervista al Dr. Massimo Agnoletti Ph.D., Psicologo a Venezia

Il Dottor Massimo Agnoletti, psicologo, fondatore del Centro Benessere Psicologico di Venezia, è anche Presidente di PLP Veneto, l’associazione degli Psicologi Liberi Professionisti. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e collaborazioni internazionali in vari settori della psicologia come le Esperienze Ottimali (Flow), la Persuasione, la Psicologia Positiva, l’Epigenetica, lo Stress e la Scienza dei Telomeri.

Massimo, quanto può influire la mente sullo star bene, anche a livello fisico?

Ormai la letteratura scientifica ha identificato con chiarezza il ruolo chiave dell’aspetto psicologico sui processi che definiscono il nostro benessere psicofisico e cellulare. Dal 2004 ad esempio la biologa molecolare premio Nobel Elisabeth Blackburn e la sua collega psicologa Elissa Epel, che ho il piacere e l’onore di conoscere personalmente, hanno persino quantificato in almeno 13 anni la riduzione di aspettativa di vita per coloro che soffrono di stress cronico rispetto chi non vive questa condizione tra l’altro molto diffusa all’interno della popolazione attuale (vedi Come lo stress invecchia il nostro DNA).

Il Dr. Massimo Agnoletti, Ph.D.

Il Dr. Massimo Agnoletti, Ph.D.

Spesso si pensa che la psicologia abbia a che fare con ciò che non va. Esiste una psicologia che aiuta a migliorare e a raggiungere l’eccellenza in un determinato ambito?

Certo, esiste dal 2000 un settore della psicologia che si chiama Psicologia Positiva, di cui sono un attivo sostenitore, che ha rivoluzionato il concetto precedente focalizzato sulla malattia e i disturbi psicologici (vedi La Psicologia Positiva). Molto spesso dico ai miei pazienti che così come esiste una gran differenza tra lo “stare male”, il “non stare male” e lo “stare bene”, avere come obiettivo la riduzione di una problematica è molto distante dall’avere come obiettivo vivere una vita piena di soddisfazioni, con una buona qualità di vita ed in salute.

Durante il mio dottorato di ricerca condotto anche negli Stati Uniti ho avuto la fortuna di realizzare la mia tesi insieme anche al prof. Mihalyi Csikszentmihalyi, cofondatore mondiale del movimento della Psicologia Positiva che creatore del concetto di Flow (o Esperienze Ottimali).

Il Flow è il miglior modo per raggiungere l’eccellenza in qualsiasi settore applicativo oltre ad essere determinante per migliorare la nostra salute e performance psicofisica (vedi Le Esperienze Ottimali).

Se nel vecchio paradigma in psicologia l’obiettivo degli interventi era quello di ridurre al minimo le problematiche psicologiche, lo scopo della Psicologia Positiva è promuovere uno stato di benessere psicofisico che coinvolge aspetti che vanno oltre l’assenza di malattia toccando anche dimensioni più complesse come la qualità di vita, aumentare l’aspettativa di vita e vivere vite più sane ed appaganti. Questo nuovo modello di Psicologia tra l’altro è molto più aderente alla definizione di benessere fornito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede che lo stato di salute non equivale all’assenza di patologie e disturbi ma coincide anche all’espressione delle capacità umane potenziali.

Rimaniamo nell’ambito delle esperienze ottimali: cos’è la motivazione intrinseca e in cosa ci può aiutare nella vita di tutti i giorni?

La motivazione intrinseca è il meccanismo attraverso il quale ricerchiamo attivamente attività che ci danno piacere e coinvolgimento per il gusto stesso di farle. Praticare uno sport preferito, un hobby o comunque una qualsiasi attività che richiede un certo grado di coinvolgimento e piacere sono esempi dove la motivazione intrinseca gioca un ruolo fondamentale. La cosa molto interessante è che la letteratura scientifica mostra come le attività promosse attraverso la motivazione intrinseca sono un potente fattore che promuove anche la nostra salute fisiologica oltre al benessere psicologico. In particolare sembra che le esperienze caratterizzate dalla motivazione intrinseca siano molto benefiche per il nostro sistema di gestione dello stress.

Per migliorare se stessi è anche utile saper comunicare con efficacia, in modo da poter avere relazioni che diano senso alla nostra vita. Ma come si può migliorare la comunicazione?

Essendo una specie caratterizzata da una componente sociale molto forte, gli esseri umani risentono grandemente, sia in senso positivo che negativo, di tutti i fattori che influenzano le nostre interazioni con gli altri. Particolarmente importanti sono le figure significative della nostra rete sociale ma anche gli scambi con chi non fa parte strettamente della nostra cerchia parentale/amicale influenzano il nostro benessere psicofisico. La comunicazione è naturalmente fondamentale in questo contesto perché riguarda la modalità, sia consapevole che del tutto automatica ed inconscia, con la quale avviene l’interazione che abbiamo con noi stessi e gli altri. Per migliorarla occorre avere la consapevolezza di molti nostri aspetti psicologici e la perseveranza di applicare con una certa regolarità una serie di specifiche conoscenze identificate dalla psicologia (vedi Comunicare in modo efficace).

Il limite della persuasione è di natura etica. Come si può tentare di convincere qualcuno rispettandone le opinioni e la personalità?

Generalmente i paesi non anglosassoni hanno una percezione della persuasione piuttosto negativa legata ad un’idea di manipolazione che in maniera non etica cambia il comportamento del soggetto destinatario di questa comunicazione. In realtà i processi persuasivi non hanno una connotazione etica nel senso che possono essere utilizzati sia all’interno di un contesto assolutamente etico che non. Il prof. Robert Cialdini, leader mondiale di questo argomento che ho il piacere di conoscere personalmente (vedi Il libro Pre-suasione), ha sempre sottolineato il fatto che la persuasione è una modalità comunicativa specifica definita da regole e dinamiche che possono essere apprese per massimizzare le situazioni “win-win” dove cioè sono entrambi gli attori comunicativi a trarne beneficio.

La persuasione è un tema complesso assimilabile a quello del potere o della forza, non è di per se positivo o negativo; il suo valore etico dipende dal contesto nel quale si trova la sua applicazione. Senza dubbio conoscere in profondità la tematica della persuasione aumenta la nostra capacità di essere meno facilmente manipolati in maniera non etica dagli altri oltre ad essere più efficaci nella comunicazione finalizzata ad ottenere i nostri obiettivi etici personali e professionali.

Parliamo adesso della nuova scoperta di come funziona il DNA: cosa ci insegna l’epigenetica?

L’epigenetica è lo studio dei fattori che determinano cosa viene espresso del nostro DNA e cosa invece rimane silenziato cioè non tradotto in molecole attive biologicamente. Rispetto il precedente paradigma che prevedeva la priorità assoluta dell’informazione contenuta nel DNA, il più recente concetto epigenetico aggiunge l’importanza dei fattori che selezionano quali informazioni genetiche sono espresse e cosa invece rimane inespresso e quindi virtualmente assente per le dinamiche cellulari del nostro organismo. La cosa particolarmente interessante degli ultimi 15 anni di ricerca scientifica sulle dinamiche biomolecolari è che a determinare queste variazioni epigenetiche sono anche fattori psicologici. L’impatto di questi fattori psicologici è molto rilevante e almeno pari ai fattori nutrizionali, motori e altri dimensioni che influenzano la nostra fitness cellulare, il nostro invecchiamento e, in ultima analisi la nostra salute e qualità di vita.

Nel Gennaio del 2018 ho coniato il termine Psicologia Epigenetica (vedi: Psicologia Epigenetica e Epigenetica: l’anello mancante tra la Psicologia e la Biologia) per indicare quello specifico settore della psicologia scientifica che si occupa dello studio dei fattori psicologici che comportano variazioni nelle dinamiche epigenetiche cellulari.

Una ricerca all’avanguardia mette in luce l’importanza dei telomeri del DNA nel determinare la qualità della vita di ognuno di noi. Cosa sono i telomeri e perché sono importanti?

In estrema sintesi i telomeri sono strutture che si trovano alle estremità di tutti i nostri cromosomi che determinano la longevità e l’invecchiamento cellulare e del nostro organismo. La scienza dei telomeri sviluppata negli ultimi vent’anni ha rivoluzionato il concetto stesso di invecchiamento perché si è visto che queste strutture si “consumano” in base a vari fattori che comprendono la nutrizione, la qualità del sonno, l’attività motoria e, cosa assolutamente non banale, alcuni nostri specifici aspetti psicologici.

Il premio Nobel Elisabeth Blackburn e la psicologa californiana Elissa Epel sono state delle autentiche pioniere nell’esplorare quanto i fattori psicologici influenzano il grado di invecchiamento cellulare sia in senso positivo, rallentando il processo d’invecchiamento, che negativo (vedi La Scienza che allunga la Vita – Recensione).

Personalmente ho coniato il termine “effetto imbuto telomerico” (vedi L’Asse Psiche – Telomeri (pdf)) per descrivere la dinamica secondo la quale tutti i fattori identificati dalla scienza pur essendo parzialmente indipendenti convergono, a livello di codice organico dei telomeri, nel determinare la nostra fitness cellulare. La mia collega prof.ssa Epel mi ha espresso il suo apprezzamento per questo concetto dalle molteplici implicazioni anche pratiche.

In conclusione, puoi darci alcuni consigli per vivere una vita equilibrata e gratificante?

La risposta a questa domanda non può essere sintetizzata in poche parole perché non renderebbe merito alla stupefacente complessità che ci caratterizza come esseri umani ma posso affermare che una vita gratificante e sana prevede uno specifico aspetto fisiologico, sociale e una configurazione psicologica particolare legata alle Esperienze Ottimali, al proprio Profilo Temporale ed il modo di gestire lo stress identificato anche grazie al prof. Phil Zimbardo della Stanford University, con il quale ho il piacere di collaborare da anni (vedi L’Orientamento Temporale).

Da due anni ho creato anche il primo ed unico sito in Italia dove si può conoscere il proprio Profilo Temporale in modo totalmente gratuito: www.profilotemporale.it

Sto scrivendo un libro sull’argomento che sarà pubblicato nel 2019 dove saranno presentati questi aspetti in maniera integrata per essere più facilmente applicati nella vita quotidiana al fine di migliorare il nostro benessere psicofisico.

Dr. Massimo Agnoletti, Ph.D.
Centro Benessere Psicologico
Via Triestina, 54 int. 20
30173 Favaro Veneto – Venezia

www.massimoagnoletti.it
www.agnolettishop.it
www.profilotemporale.it

© 2018 by Alessio Del Zotto & Dr. Massimo Agnoletti